I laboratori attivati nel 2017/2018

Nella scheda  sono riportati i laboratori attivati dalla nostra associazione per il 2017/2018.

Oltre ai laboratori, “Insieme a noi” sviluppa progetti e iniziative che non sono riportati nella scheda perché non hanno una programmazione fissa. Tra questi alcune attività inserite nel progetto sulla famiglia accogliente, gli eventi che da qualche hanno costruiamo alla Fonte ed altre iniziative che rispondono a bisogni del momento.

 

 

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La Fonte si apre alla lirica

Presso “La fonte”, di cui avevamo colto anni fa quante potenzialità avesse, continuiamo a    sperimentare forme di aggregazioni attorno a proposte culturali che la aprono al territorio modenese.

L’ultimo evento si è svolto domenica 5 novembre: abbiamo ospitato un “Concerto di arie d’opera” dedicato a Maria Callas nel quarantennale della sua scomparsa, con brani di Bellini, Verdi, Rossini e Donizetti.

Una nostra socia, che è anche componente del gruppo canoro, così ha presentato la serata:

“Dedichiamo questo concerto a coloro che cercano la gioia. Abbiamo considerato la gioia come un albero. Un albero è composto da tante parti ed ha un tronco in cui ci sono le vene e la linfa scorre in queste vene. Le vene sono strette, la linfa scorrendo fa attrito e porta calore a tutto l’albero. Qui, in questa sala,siamo circondati da tanti alberi e palme che ricoprono i muri: sono stati prodotti nostri laboratori che teniamo quotidianamente in questo luogo e rappresentano la tensione verso la gioia. Buona gioia a tutti noi”.

Padiglione 25

“Padiglione 25. Diario deli infermieri” è un film documentario che racconta l’esperienza di autogestione avviata all’ospedale psichiatrico di Santa Maria alla Pietà di Roma, alla metà degli anni settanta del secolo scorso.

Il documentario è stato presentato l’altra sera presso la Fonte, questo luogo della salute mentale che sta diventando uno spazio aperto alla cittadinanza dove la nostra associazione propone iniziative,  eventi culturali, dibattiti non destinati solo alle tematiche della salute mentale.

Erano presenti il regista, Massimiliano Carboni, Claudia Demichelis, che ha curato la riedizione del diario tenuto dagli infermieri che diedero vita all’esperienza di autogestione, e Vincenzo Boatta che fu uno dei protagonisti, come infermiere, di quella vicenda.

Nel dibattito che è seguito alla visione della pellicola è emerso uno spaccato della condizione delle persone nei manicomi, negli anni precedenti la loro chiusura, pur essendo avviate, sul territorio nazionale, le prime trasformazioni e le prime esperienze di deistituzionalizzazioni che condussero poi alla legge Basaglia (il racconto di Vincenzo delle procedure seguite per la selezione delle persone da sottoporre ad elettrochoc ha colpito tutti).

L’esperienza del Padiglione 25 intercettava il clima culturale nuovo e ispirò la sperimentazione di forme di umanizzazione del reparto e delle prime dimissioni dal manicomio. Processo, questo, che era vissuto dagli infermieri anche come una loro forma di liberazione ed emancipazione da un ruolo professionale che, mentre dava loro potere sugli internati, li costringeva ad una condizione di alienazione, internati anche loro.

Questa storia si iscrive nel contesto culturale degli anni settanta, ma è un pezzo importante per capire come si arrivò, da diverse strade, alla rivoluzione psichiatrica che produsse e accompagnò la legge Basaglia, che ha cambiato in modo radicale, nonostante la cultura manicomiale non sia mai scomparsa del tutto,  le istituzioni che si prendono cura delle persone con disturbi psichiatrici.

Sono disponibili in rete:

– Brani delle testimonianze degli infermieri del Padiglione 25

–  Un viaggio nell ex manicomio di Santa Maria alla Pietà

G.

Le convenzioni: le nuove sfide della nostra associazione

Da molti anni l’associazione ha stipulato convenzioni con il Dipartimento di salute mentale di Modena. Il riconoscimento, da parte dell’Asl, della funzione dell’associazione nella progettazione delle numerose attività (che trova riscontro anche nel comodato d’uso gratuito di alcuni locali della Fonte e nelle convenzioni stipulate quest’anno), ci spinge a definire meglio il nostro ruolo rispetto ai servizi territoriali gestiti dai Centri di salute mentale o dati in gestione ad altri soggetti. Read more “Le convenzioni: le nuove sfide della nostra associazione”

I nostri laboratori per il 2016/2017

Negli scorsi anni la nostra Associazione si è impegnata in un potenziamento dei laboratori grazie anche alla progettualità sviluppata per la realizzazione del progetto ministeriale “Verso l’impresa sociale” e alla disponibilità di alcuni spazi del complesso “La Fonte” (ex Fattoria) di via Fonte s. Geminiano.

In continuità con quell’esperienza, l’Associazione ripropone i laboratori dello scorso anno, ma in un contesto diverso: è stata sottoscritta, infatti, una convenzione tra la nostra associazione, il Comune di Modena e l’Asl, che ci consente, tra l’altro, di disporre di ulteriori risorse umane e di utilizzare altri spazi della “Fonte” (tutto lo stabile dell’ex-stalla, parte del terreno e la serra). I nostri laboratori, oltre a creare spazi di socialità, di creatività e di progettualità condivisa, per rispondere al bisogno delle persone con disagio psichico, sono orientati anche a far acquisire competenze che possano essere spese in un’impresa sociale, che è un orizzonte a cui guardiamo e per il quale siamo impegnati.

Alcuni laboratori continuano ad essere svolti nella sede di via Albinelli, molti altri sono stati spostati presso i locali della “Fonte”, resi più accoglienti e funzionali. Nella scheda trovate tutti i laboratori attivati, la località in cui si svolgono, l’orario e il referente.

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Scheda delle attività 2016-17.

Novembre 2016

Giorgio

Inaugurazione della “Fonte”

Tanti cittadini ieri hanno affollato “La Fonte” di via Fonte S. Geminiano, un complesso in località “La Bruciata”, alla prima periferia di Modena, dove la nostra associazione svolge da alcuni anni le sue attività, per il taglio del nastro dell’inaugurazione ufficiale, alla presenza del dr. Starace, dell’assessore Urbelli e della Presidente dell’Associazione Tilde Arcaleni.

L’evento è inserito all’interno del programma della Settimana della Salute Mentale

Quest’anno,  un comodato d’uso concesso dall’Azienda Usl alla nostra associazione ci permette di utilizzare l’intero stabile dell’ex stalla, delle serre e di parte del terreno della “Fonte”. Partendo dall’esperienza degli scorsi anni, abbiamo avviato, qui, lo sviluppo di laboratori di inclusione sociale per persone con sofferenza psichica in un progetto che vede impegnato oltre a noi e al DSM anche il Settore politiche sociali, sanitarie e per l’integrazione del comune di Modena. L’orizzonte condiviso verso cui orientiamo la nostra attività è quello della costruzione di un’impresa sociale che dia lavoro agli utenti.

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“Fuori come va?” – Cinema e salute mentale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta di Modena del 18 ottobre 2016 il n. 15 della rubrica “Fuori come va”, dedicato al tema “Cinema e salute mentale”.

In questo numero trovate un’intervista a Nicoletta Sturloni, presidente dell’associazione “La Rosa Bianca”, in cui parla dei cicli di film sulla salute mentale promossi dall’associazione, la testimonianza di un utente  frequentatore di sale cinematografiche, e la proposte della redazione di pellicole cinematografiche che affrontano il tema della salute mentale.

(Leggi il pdf della Gazzetta di Modena)

Il progetto della rubrica è nato nel 2013 sulla spinta della ricerca su mass-media e salute mentale di alcuni anni fa, svolta a Modena con la partecipazione della nostra associazione, dell’Associazione Idee in Circolo, del Dipartimento di Salute mentale, dell’Associazione Stampa Modenese, degli Uffici Stampa dell’ASL e dell’Arci e del Social Point. La ricerca si concluse con un libretto, “Salute_mentale_e_media” che si ispirava alla Carta di Trieste, elaborata nel 2010 come  “proposta per un codice etico/protocollo deontologico per giornalisti e operatori dell’informazione che trattano notizie concernenti cittadini con disturbo mentale e questioni legate alla salute mentale in generale”.

La proposta condivisa di una rubrica aveva come obbietivo, con racconti di storie di guarigione ed esperienze positive, quello di promuovere un’idea positiva della salute mentale, e quello di sconfiggere i luoghi comuni che associano la malattia mentale alla pericolosità e tendono a ricacciarla nel chiuso delle strutture psichiatriche, .

I quindici numeri già pubblicati, seppure con cadenze non regolari, mi sembra rispondano a questo bisogno di far conoscere il mondo della salute mentale e di rappresentare le energie e le risorse delle persone con sofferena psichica.

Giorgio

 

La “Fonte” : un murales per colorare uno spazio della psichiatria

Continua l’impegno della nostra associazione nel progetto di rigenerazione urbana e sociale della struttura della “Fonte” di via Fonte S. Geminiano: da quest’anno una convenzione con L’Asl e il Comune di Modena ci consente di disporre di nuovi ambienti e di nuove risorse per creare, attraverso le attività che sono in cantiere per le persone con difficoltà e fragilità psichica, uno spazio per condividere esperienze, realizzare la libertà di espressione, acquisire competenze.

Abbiamo iniziato con un progetto per rendere più accogliente e gradevole la struttura della “Fonte”: la realizzazione di un murales “per colorare uno spazio della psichiatria” sulla facciata dell’edificio che utilizziamo. È diventato un evento ripreso anche dalla stampa locale.

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Il programma di Màt 2016

 

Dal 22 al 30 ottobre prossimi si terrà la sesta edizione della Settimana della Salute Mentale di Modena. Un appuntamento che quest’anno vedrà circa 80 eventi tra Convegni, dibattiti, film, presentazioni di libri, musica e spettacoli.

Il programma completo delle iniziative lo trovi a questo link.

La nostra associazione organizza e gestisce alcuni eventi all’interno della settimana:

  • Il giorno 23 ottobre, dalle 15,00 alla 19,00, organizza un Open day alla Fonte di via Fonte San Geminiano, che prevede la presentazione del progetto di rigenerazione urbana della struttura, delle attività svolte dall’Associazione, l’esibizione di gruppi canori, tra cui la nostra Officina del suono, una conferenza sull’esperienza del Paolo Pini di Milano e della Cascina Clarabella di Iseo. La giornata si concluderà con un momento conviviale. Collaboreranno alla gestione dell’evento l’associazione “Orti Condivisi” e l’associazione  “Architetti di strada”.
  • Il giorno 26 ottobre la dr.ssa Melita Cavallo presenterà alla libreria Feltrinelli il suo ultimo libro “Si fa presto a dire famiglia”
  • Il giorno 27 ottobre la nostra compagnia teatrale Fuali rappresenterà al Teatro dei Segni l’ultima opera “I miei giorni felici”

Tra gli altri eventi della settimana che ci coinvolgeranno più da vicino segnaliamo la marcia contro il pregiudizio il 22 ottobre e il convegno nazionale delle Parole Ritrovate il giorno 25 ottobre, che quest’anno ha come tema “La cura si-cura? Cura e reciprocità oltre il farmaco”

11 ottobre 2016

 

Casa Mariano 2016: Il racconto di una volontaria

Continuiano, con questo contributo di Patrizia Baldini, a raccontare l’esperienza dei soggiorni di Palagano. Come si evince dal confronto con altre testimonianze, ogni turno, pur all’interno di uno schema collaudato da anni, assume connotazioni diverse dagli altri, dipendenti da vari fattori: le competenze dei volontari, gli interessi degli utenti partecipanti e altri elementi imprevedibili.

Diario di una settimana a Palagano – Casa Mariano

8-14 agosto 2016

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8 agosto – lunedì

Finalmente si parte! Abbiamo una settimana davanti a noi a Casa Mariano, Palagano, sui monti dell’Appennino modenese. Saranno giorni di convivenza, condivisione, soluzione di problemi, divertimento, escursioni, arte terapia e feste. E, dulcis in fundo, domenica ci verrà a trovare un gruppo di bambini Saharawi accompagnati dalle volontarie dell’Associazione Kabara Lagdaf.

Siamo in otto persone: due volontarie e sei ospiti.

Ci fermiamo, come sempre, a fare la spesa a Sassuolo. Non abbiamo, ahinoi, il pullmino, rimasto a piedi proprio ieri. Viaggiamo con due auto, stracariche. E dove la mettiamo la spesa? A Paola viene la brillante idea di prendere in prestito un carrello della spesa, attaccarlo dietro alla mia auto e trascinarlo così fino a Palagano. Forse però è meglio stringerci un po’, infilare pesche e pomodori in ogni pertugio della macchina e partire senza carrello.

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