Serata hip hop alla Fonte

Sabato 14 aprile abbiamo presentato alla Fonte le prime produzioni di musica hip – hop di un laboratorio attivato alcuni mesi fa. Questo è nato e si è sviluppato all’interno del progetto del Centro per le famiglie; si è partiti dall’individuazione dell’interesse dei giovani per un particolare genere di musica molto coinvolgente, ritmata, che non richiede grandi competenze musicali, che da molto spazio alle parole, al testo, ai contenuti che si vogliono esprimere. Nata in America negli anni 70 del secolo scorso, la musica Hip Hop – rap si è diffusa anche in Europa. Nonostante sia diventato negli ultimi decenni anche un fenomeno commerciale, con famosi rapper che hanno venduto numeri importanti di dischi, ne sopravvivono i filoni classici, che trattano temi legati alla vita quotidiana, alla denuncia delle ingiustizie sociali, esprimemdo spesso uno spirito di ribellione proprio di chi non si rassegna a vivere in un mondo che crea emarginazione sociale e spersonalizzazione. Attraverso la denuncia si scorge la ricerca di rapporti umani autentici e di solidarietà tra le persone.
Anche i testi dei nostri rapper, redatti da ciascun componente del gruppo durante il laboratorio, sono carichi di questa tensione di denuncia e di proposta di nuovi valori di forte rilevanza sociale: uno dei temi ricorrenti di questi testi è che nessuno si può salvare da solo.
Elemento di qualità di questa esperienza è la partecipazione al laboratorio di alcuni rapper di Modena che si sono mescolati al gruppo di giovani soci della nostra associazione condividendo un pecorso comune e contribuendo a costruire un clima di collaborazione e di fiducia in se stessi. Ancora una volta sperimentiamo che la salute mentale si promuove creando percorsi di inclusione e di contaminazione in cui si abbatte lo stigma, si sviluppano compentenze relazionali, ci si apre al territorio, si creano contesti in cui tutti possano esprimersi.
La performance della serata è stato un evento emozionante e molto partecipato.
Il laboratorio continua e altri eventi sono stati preannunciati prima dell’estaste.
G.

Costruire reti di aiuto tra famiglie

“Costruire reti di aiuto tra famiglie” è un progetto della nostra associazione in convenzione con il Centro per le famiglie del Comune di Modena. L’esperienza maturata negli anni da Insieme a noi nelle pratiche di aiuto alle famiglie di persone con disturbi psichici, viene messa, così, al servizio delle persone che devono prendersi cura dei familiari con varie forme di disabilità, anche fisiche.

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I laboratori attivati nel 2017/2018

Nella scheda  sono riportati i laboratori attivati dalla nostra associazione per il 2017/2018.

Oltre ai laboratori, “Insieme a noi” sviluppa progetti e iniziative che non sono riportati nella scheda perché non hanno una programmazione fissa. Tra questi alcune attività inserite nel progetto sulla famiglia accogliente, gli eventi che da qualche hanno costruiamo alla Fonte ed altre iniziative che rispondono a bisogni del momento.

 

 

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La Fonte si apre alla lirica

Presso “La fonte”, di cui avevamo colto anni fa quante potenzialità avesse, continuiamo a    sperimentare forme di aggregazioni attorno a proposte culturali che la aprono al territorio modenese.

L’ultimo evento si è svolto domenica 5 novembre: abbiamo ospitato un “Concerto di arie d’opera” dedicato a Maria Callas nel quarantennale della sua scomparsa, con brani di Bellini, Verdi, Rossini e Donizetti.

Una nostra socia, che è anche componente del gruppo canoro, così ha presentato la serata:

“Dedichiamo questo concerto a coloro che cercano la gioia. Abbiamo considerato la gioia come un albero. Un albero è composto da tante parti ed ha un tronco in cui ci sono le vene e la linfa scorre in queste vene. Le vene sono strette, la linfa scorrendo fa attrito e porta calore a tutto l’albero. Qui, in questa sala,siamo circondati da tanti alberi e palme che ricoprono i muri: sono stati prodotti nostri laboratori che teniamo quotidianamente in questo luogo e rappresentano la tensione verso la gioia. Buona gioia a tutti noi”.

Màt 2017 – Settima edizione

La Settimana della salute mentale è un appuntamento che viene riproposto ogni anno nell’autunno modenese. Quest’anno si tiene la settima edizione; dibattiti, conferenze, musica, teatro, mostre, sport, cinema: una gran varietà di eventi che si svolgeranno non solo a Modena ma anche nelle cittadine della provincia.

Màt è diventato anche uno spazio in cui si esprimono le ricche e varie forme del volontariato e dell’associazionismo modenese, promuovendo, così, un’idea di salute mentale di comunità a cui tutti possono dare il loro contributo.

La nostra associazione, come per il passato, anche quest’anno è presente nel programnma della manifestazione con i seguenti eventi: spettacolo teatrale “E rotearono terribilmente gli occhi – primo studio” che sarà rappresentato il 22 ottobre al Teatro Drama ; incontro sull’economia circolare “Riutilizzare risorse – contrastare l’esclusione” che si terrà il 25 ottobre presso la Fonte, con la partecipazione di Enrico Giovannetti, Silvia Sitton e Fabrizio Starace. Saremo presenti anche agli altri eventi della settimana, in particolare all’evento di apertura “Màt Pride – marcia contro il pregiudizio e per l’inclusione”.

Leggi il Programma di Màt 2017

Guarda le locandine degli eventi:

Spettacolo teatrale “E rotearono terribilmente gli occhi”, 22 ottobre, h. 21 – Teatro Drama, via Buon Pastore, 57 – Modena

 

 

 

 

 

 

 

 

Riutilizzare risorse – Contrastare l’esclusione” – 25 ottobre h. 18  presso La Fonte, v. Fonte s. Geminiano Modena

 

 

 

 

 

 

 

Padiglione 25

“Padiglione 25. Diario deli infermieri” è un film documentario che racconta l’esperienza di autogestione avviata all’ospedale psichiatrico di Santa Maria alla Pietà di Roma, alla metà degli anni settanta del secolo scorso.

Il documentario è stato presentato l’altra sera presso la Fonte, questo luogo della salute mentale che sta diventando uno spazio aperto alla cittadinanza dove la nostra associazione propone iniziative,  eventi culturali, dibattiti non destinati solo alle tematiche della salute mentale.

Erano presenti il regista, Massimiliano Carboni, Claudia Demichelis, che ha curato la riedizione del diario tenuto dagli infermieri che diedero vita all’esperienza di autogestione, e Vincenzo Boatta che fu uno dei protagonisti, come infermiere, di quella vicenda.

Nel dibattito che è seguito alla visione della pellicola è emerso uno spaccato della condizione delle persone nei manicomi, negli anni precedenti la loro chiusura, pur essendo avviate, sul territorio nazionale, le prime trasformazioni e le prime esperienze di deistituzionalizzazioni che condussero poi alla legge Basaglia (il racconto di Vincenzo delle procedure seguite per la selezione delle persone da sottoporre ad elettrochoc ha colpito tutti).

L’esperienza del Padiglione 25 intercettava il clima culturale nuovo e ispirò la sperimentazione di forme di umanizzazione del reparto e delle prime dimissioni dal manicomio. Processo, questo, che era vissuto dagli infermieri anche come una loro forma di liberazione ed emancipazione da un ruolo professionale che, mentre dava loro potere sugli internati, li costringeva ad una condizione di alienazione, internati anche loro.

Questa storia si iscrive nel contesto culturale degli anni settanta, ma è un pezzo importante per capire come si arrivò, da diverse strade, alla rivoluzione psichiatrica che produsse e accompagnò la legge Basaglia, che ha cambiato in modo radicale, nonostante la cultura manicomiale non sia mai scomparsa del tutto,  le istituzioni che si prendono cura delle persone con disturbi psichiatrici.

Sono disponibili in rete:

– Brani delle testimonianze degli infermieri del Padiglione 25

–  Un viaggio nell ex manicomio di Santa Maria alla Pietà

G.

Le convenzioni: le nuove sfide della nostra associazione

Da molti anni l’associazione ha stipulato convenzioni con il Dipartimento di salute mentale di Modena. Il riconoscimento, da parte dell’Asl, della funzione dell’associazione nella progettazione delle numerose attività (che trova riscontro anche nel comodato d’uso gratuito di alcuni locali della Fonte e nelle convenzioni stipulate quest’anno), ci spinge a definire meglio il nostro ruolo rispetto ai servizi territoriali gestiti dai Centri di salute mentale o dati in gestione ad altri soggetti. Read more “Le convenzioni: le nuove sfide della nostra associazione”

I nostri laboratori per il 2016/2017

Negli scorsi anni la nostra Associazione si è impegnata in un potenziamento dei laboratori grazie anche alla progettualità sviluppata per la realizzazione del progetto ministeriale “Verso l’impresa sociale” e alla disponibilità di alcuni spazi del complesso “La Fonte” (ex Fattoria) di via Fonte s. Geminiano.

In continuità con quell’esperienza, l’Associazione ripropone i laboratori dello scorso anno, ma in un contesto diverso: è stata sottoscritta, infatti, una convenzione tra la nostra associazione, il Comune di Modena e l’Asl, che ci consente, tra l’altro, di disporre di ulteriori risorse umane e di utilizzare altri spazi della “Fonte” (tutto lo stabile dell’ex-stalla, parte del terreno e la serra). I nostri laboratori, oltre a creare spazi di socialità, di creatività e di progettualità condivisa, per rispondere al bisogno delle persone con disagio psichico, sono orientati anche a far acquisire competenze che possano essere spese in un’impresa sociale, che è un orizzonte a cui guardiamo e per il quale siamo impegnati.

Alcuni laboratori continuano ad essere svolti nella sede di via Albinelli, molti altri sono stati spostati presso i locali della “Fonte”, resi più accoglienti e funzionali. Nella scheda trovate tutti i laboratori attivati, la località in cui si svolgono, l’orario e il referente.

Scarica la

Scheda delle attività 2016-17.

Novembre 2016

Giorgio